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Sebbene
le prime tracce del molino Petrini risalgono alla fine del settecento,
i dati ufficiali regolarmente registrati del censimento catastale,
parlano, nel 1822, di un "molino a grano" di Petrini Antonio
fu Giuseppe, sito in contrada "Le Basse" di Bastia Umbra
(Perugia): un mulino "a tre macine e valchiera".Il vecchio
e rudimentale molino era ubicato sulle rive del fiume Chiascio,
le cui acque, spingendo le pale di una grande ruota,producevano
l'energia meccanica occorrente per azionare le primordiali macine
di pietra.
Ai
primi del '900 la vecchia ruota a pale venne sostituita da una grande
turbina che trasformava l'energia idraulica in energia elettrica.
La centrale elettrica, tra le prime in Italia, forniva l'energia
anche ai vari comuni della provincia, compreso quello di Bastia.
Grazie
all'utilizzo di tradizionali trafile al bronzo, la pasta Spigadoro
risulta più ruvida in superficie e trattiene meglio i sughi
e la cottura. Per questo Spigadoro fa parte del ristrettissimo "Club
delle Grandi Paste Italiane".
Nascere
in una regione come l'Umbria, per un'azienda alimentare �mportante:
significa, infatti, mantenere inalterato nel tempo un rapporto privilegiato
con l'ambiente e con una cultura sociale che ama e rispetta la terra
ed i suoi prodotti.
Nell'evoluzione
degli stili di vita e degli stili alimentari, la Spigadoro, privilegiando
sempre l'alta qualità, ha continuato a soddisfare un numero
sempre maggiore di consumatori. Oggi, la sua pasta viene esportata
in oltre 60 paesi nel mondo.
Uno stile che si esprime non solo con
la qualità e la creatività dei prodotti, ma anche
con la comunicazione che li racconta.
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